EmozioniAmare o dipendere ...

30/09/2018 - 14h

Un giorno ho visto un post su una famosa pagina che parlava di amore. Diceva: "Quand'è amore? Ah, Tollera persone, cambiare, aspettare e sostenere, basta non rinunciare!"

Sono stato immediatamente sopraffatto da tale perplessità che mi ha fatto scuotere la testa e rileggerlo. Scontenti, ho letto i commenti di centinaia di persone che credono davvero che questi comportamenti siano segni di amore.

Che dire di questo ideale romantico e irreale che ci è stato costantemente inculcato da bambini? L'amore è confuso con la dipendenza affettiva e la cecità emotiva, con cui tutto è tollerato, tutto è previsto, tutto è perdonato e dove è permesso solo abbandonare se stessi. Mi perdonino i romantici di turno, ma no, questo non è amore.

L'amore è dato quando uno non sottomette l'altro all'intollerabile esattamente perché lo ama. L'amore viene dato quando passi più tempo a trovare modi per preservare l'altro dal dolore, piuttosto che creare motivi costanti per chiedere "perdono".

L'amore è dato quando si preferisce lasciar andare, per non sottomettere l'altro al dolore. L'amore accade quando due persone si rispettano, si rallegrano, si sostengono a vicenda nei momenti di dolore, senza dipendere l'una dall'altra. L'amore guarisce. La dipendenza apre piaghe difficili da chiudere.

L'amore non fa male. La dipendenza stuzzica e terrorizza. L'amore spinge, incoraggia e dice: "Vai là!". La dipendenza spaventa e rende il più forte, un vigliacco. L'amore libera. La dipendenza rende incapaci, imprigiona. L'amore cammina fianco a fianco.

La dipendenza viaggia sul retro dell'altra, poiché una è costituita da colonne che reggono un tutt'uno e l'altra, pilastro centrale che, abbattuto, fa cadere il mondo. L'amore è dato quando è possibile respirare in cima ai polmoni, la strada è ampia, il terreno è solido.

La dipendenza si verifica quando si respira aria talmente densa da poterla tagliare con un coltello, la strada è stretta e coperta di uova. L'amore è dato quando ti rendi conto che non è la destinazione sognata che l'altro desidera raggiungere, ma serve solo come un marciapiede sotto i tuoi piedi e, di fronte ad esso, ti ritiri nel nome del più grande amore di tutti: l'amor proprio.

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